La zona compresa tra il Golfo di Baratti ed il promontorio di Populonia era un tempo un’importante centro di lavorazione del ferro. Quelle che oggi sono due piccole località della costa toscana, erano città protagoniste della società etrusca e romana del I secolo A.C. A testimoniarlo sono le grandi necropoli rinvenute sul territorio.
Oggi questi monumenti storici sono protetti all’interno del Parco Archeologico di Baratti e Populonia. Il parco si estende per circa 80 ettari arrivando fin quasi sulla spiaggia locale.
Le attrazioni più ammirate sono certamente la Necropoli delle Grotte e la Necropoli di San Cerbone. Molte delle tombe presenti si sono mantenute in ottime condizioni perché rimaste sepolte per secoli sotto scarti di lavorazione del ferro.
Quando gli archeologi le hanno riportate alla luce hanno scoperto anche gioielli ed altri oggetti che contenevano. Alcune delle tombe non erano infatti mai state aperte. Tra le più suggestive indichiamo la Tomba dei Carri, larga ben 28 m, e la Tomba del Bronzetto Offerente, la meglio conservata.
Oltre alle necropoli sono stati rinvenuti anche resti di templi, strade e industrie.
Da non perdere è l’acropoli di Populonia, dove si trova anche il locale museo archeologico. Essendo situata sulla cima del promontorio, l’acropoli gode di una magnifica vista sul mare, sul golfo e sulle colline dell’entroterra. Qui è situata anche l’antica fortezza medievale di Populonia, un punto di osservazione strategico che per secoli ha rappresentato l’unico legame del territorio con il suo glorioso passato.